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Grandi opere e devastazione ambientale

C’è un’alternativa alle grandi opere e alla devastazione del territorio ma, nella società del libero mercato, è impraticabile. Nessuno la sostiene perché significherebbe amministrare la cosa pubblica ‒ le acque, i fiumi, il suolo ‒ nell’interesse collettivo, a difesa dei beni comuni. Una cosa da evitare con ogni mezzo: meglio Tav e Ponte!