Per ricostruire la sinistra oggi

C’è nel Paese una rete ampia e articolata di movimenti e associazioni che fanno riferimento ai valori tradizionali della sinistra ma, da tempo, un fossato la separa dalla politica che produce rappresentanza nelle istituzioni. Colmare quel fossato significa ricostruire una sinistra politica. O, almeno, provarci.

Pensieri sparsi su politica e sinistra

Non è mai esistito, in Italia, un periodo in cui è stata così inesistente la sinistra politica. Ci si aggrappa persino al Governo Conte, all’evidenza subalterno a Confindustria ma le cui alternative sono ancora peggiori. Forse se vogliamo costruire barricate contro la destra occorre creare un territorio nostro da vivere e proteggere.

Il tramonto del neoliberismo?

In poco più di un trentennio il regime neoliberista ha sbaragliato il campo da ogni opposizione, individuando negli individui atomizzati la premessa per ogni libertà e felicità presente e futura. Ma quel sogno di futuro si è presto trasformato in incubo e il benessere privato promesso si è tradotto in infelicità pubblica.

Tutto non cambierà per forza di cose

Per uscire in avanti dalla pandemia vanno evitati gli ottimismi ipocriti. Bisogna, al contrario, organizzare una forza che metta al centro della costruzione della società i bisogni essenziali delle persone. E per far questo non c’è posto per demagogia e scorciatoie ma occorrono, sudore, fatica, lacrime e sangue.

La distanza sociale e l’agire collettivo

Il distanziamento sociale può essere una trappola mortale per l’azione collettiva. Pensiamo a tre movimenti messi in standby dall’emergenza Coronavirus: i NO TAV, le Sardine e lo sciopero per il clima. Eppure l’agire collettivo è oggi più importante che mai: per vigilare sul presente e per progettare un futuro diverso.