Sistema proporzionale e democrazia

Forse la convivenza con Salvini nel governo delle banche e delle mimetiche crea qualche disagio in settori del Pd e del M5S. Se è così e si vogliono porre le basi per un’alternativa, c’è una strada: un accordo per una legge elettorale proporzionale, che consenta di portare in Parlamento gli interessi di tutti e di restituire senso alla democrazia.

E la Sinistra?

Ciò che maggiormente colpisce in questa fase è la totale assenza della sinistra persino dal dibattito politico. La domanda è d’obbligo: è accettabile che nessuno tenti una ripresa? Certo, è difficile, ma, rinunciando ai particolarismi e coagulando le forze intorno ai valori costituzionali, forse è possibile. In ogni caso, bisogna provarci.

Tempi di Draghi

L’incarico a Draghi è una sconfitta della politica e avalla tesi pericolose come l’utilità del ricorso a “uomini della provvidenza”. Di più: Draghi è un esponente dell’ortodossia neoliberista. E tuttavia la partita non è chiusa e molto dipenderà, in caso di formazione del governo, dalle forze parlamentari che lo sosterranno.

Due libri diversamente “politici”

Intorno a noi si intrecciano i resoconti giornalistici sull’ultima, stucchevole crisi di governo. Ma la politica sta altrove, nella rete di relazioni e rapporti tra associazioni e persone che animano il Paese. Ce lo dicono due libri (“La geografia della speranza” di Martina Di Pirro e “Belle persone” di Fabio Balocco) che vale la pena leggere.