“Caro Diario”. La politica in prima persona

Torna in questi giorni al cinema “Caro Diario”, capolavoro di Nanni Moretti. Passano gli anni, altri film che gridavano cose orrende e violentissime si sono imbruttiti e più nessuno (o quasi) li cerca; ma questo film, che già allora diceva cose giuste, è divenuto uno splendido ventisettenne e vale la pena continuare a parlarne.

Il Covid e la scuola: un’esperienza

L’arrivo del primo caso di Covid nella classe di mia figlia (in un liceo di Firenze) ha fatto cadere l’illusione che fossimo pronti. Un disastro organizzativo, un disastro comunicativo, un disastro civile: non della scuola (che, nonostante tutto, si è attrezzata), ma di quel che le sta intorno: in particolare la politica e il sistema sanitario.

La politica e il gioco delle elezioni

La lezione de voto, in Toscana e non solo, è chiara. Se una sinistra non liberista, etica, rispettosa dell’ambiente e delle relazioni umane può rinascere in Italia, non può partire dalle scadenze elettorali e dalle liste. Quello è un altro gioco, mentre oggi è una specie di infinito ballottaggio fra l’orrore e il meno peggio.

Ha vinto il Sì. Viva il No!

La vittoria del Sì nel referendum è stata netta, anche se il No ha dimostrato di non essere marginale nel Paese. Che fare ora, nel nuovo assetto istituzionale caratterizzato da una virata maggioritaria? Ragionare su nuove strade. Con due obiettivi prioritari: riunificare il campo che si è diviso nel referendum e aggiornare il modo di fare politica.