Torino. Bilancio 2023: radiografia di una crisi rinviata

In un’aula semivuota il Consiglio comunale di Torino ha approvato a maggioranza, in poco meno di due ore, il bilancio consuntivo 2023. Gli aiuti dello Stato (362milioni negli ultimi 3 anni più 113 previsti nel 2024) e gli investimenti del Pnrr (420milioni) hanno determinato il ritorno in positivo della cassa. Ma, se non si interverrà sui nodi strutturali del debito, ci ritroveremo, già nel 2026, con la melma alla gola.

Il mondo al contrario di Giorgia Meloni

Per l’Unione degli Studenti Universitari e la Cgil nel rendiconto degli alloggi universitari realizzati con il PNRR vengono conteggiati, con il classico gioco delle tre carte, anche alloggi preesistenti. Ma la presidente del Consiglio accusa i denunciati di “remare contro”. Nel suo mondo al contrario non basta ridimensionare gli organi di controllo e i contrappesi istituzionali. Anche i cittadini non devono disturbare il manovratore.

Il PNRR ai raggi X

Vista la carenza di dati a livello centrale sull’attuazione del PNRR, Libera e Gruppo Abele hanno censito e monitorato i progetti in esso previsti, chiedendone conto direttamente ai 109 Comuni attuatori. Il sorprendete risultato del monitoraggio è che sul database istituzionale non risutano ben 144 progetti Toscana, 124 nel Veneto e 150 in Emilia Romagna. E non mancano altre sorprese…

Governo Meloni bocciato in economia

La situazione economica non è buona. Se andrà bene quest’anno avremo una crescita di poco sopra lo zero, ed è possibile che si vada direttamente in recessione. Ma il Governo, intento a magnificare piccoli interventi sparsi qua e là, sembra non accorgersene e cancella (o depotenzia) il reddito di cittadinanza e il superbonus edilizio, cioè le due misure che hanno maggiormente trainato la domanda interna.

I giochi di prestigio di Elly Schlein e il rinnovamento mancato del Pd

Il Governo italiano, approvando una mozione del Pd, si è impegnato a non usare fondi del Pnrr per produrre armi da inviare in Ucraina, ma il Parlamento europeo, con il voto favorevole del Pd, ha autorizzato gli Stati membri a farlo. Un gioco di prestigio mediocre che lascia stupefatti e indignati coloro che credono a una politica fondata su coerenza e principi e che, perciò, hanno sostenuto Elly Schlein alla guida del partito.

Torino: dal rischio di dissesto a una pioggia di milioni

In questi giorni il Comune di Torino ha approvato il bilancio preventivo 2023 e il conto consuntivo 2022. I numeri raccontano uno scenario fatto di luci (la pioggia di soldi proveniente da stanziamenti governativi, patto per Torino e PNRR) e di ombre (mancata soluzione dei problemi strutturali). Così c’è il rischio elevato che fra tre o quattro anni ci si trovi nuovamente seduti per terra…

La trappola del centrodestra

Si annuncia, per il Paese, un avvenire inquietante all’insegna del populismo affaristico di Berlusconi, di quello razzista della Lega e di quello di diretta matrice fascista che, insieme ai grandi poteri economici e finanziari, hanno giocato bene le loro carte. Le alternative sul piano politico sono assai fragili. Converrà che i cittadini si attrezzino per difendere loro il regime democratico.

Precariato, welfare e PNRR

A partire della legge Treu le pubbliche amministrazioni hanno preso ad assumere precari e a patrocinare accordi con il privato, profit e no profit, cui sono state esternalizzate porzioni crescenti di welfare. Con gli effetti ben noti. Oggi una pioggia di denaro sta per arrivare su questo welfare aziendalistico e clientelare. Se non si volta pagina, non basteranno i soldi a migliorare la situazione.

34° Rapporto Italia

La crisi è profonda e articolata. Il PNNR prova a dare delle risposte. Intanto cresce la consapevolezza del necessario spostamento del pendolo del rapporto tra Stato e mercato a favore del primo, che deve riacquistare il ruolo di soggetto primario, promotore di un nuovo sviluppo sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale. A questo intreccio di problemi è dedicato il34° Rapporto Italia dell’Eurispes.