Il colore dei manganelli

La repressione della protesta e le violenze di polizia in funzione di ordine pubblico non sono, nel nostro Paese, una novità. Ma le manganellate di Pisa di due settimane fa segnano un salto di qualità: per il clima politico circostante, per la copertura della politica, per la saldatura in atto tra Governo e apparati di sicurezza e per l’accanimento nei confronti di antifascisti e pacifisti. Guai a sottovalutarlo.

«Ringraziate i ragazzi che scendono in piazza e non hanno paura!»

«A Pisa il 23 febbraio non c’è stato nessuno scontro. Siamo stati picchiati e basta. Mentre eravamo pacifici, disarmati e con le mani alzate. E voi, rappresentanti della politica, state coprendo tutto questo, invece di chiedere, prima di tutto, scusa. Ma noi siamo ancora qua, non abbiamo paura e continueremo a lottare per un paese migliore. Con il vostro atteggiamento ci avete dato un motivo in più per scendere in piazza».