“Prima i piemontesi”: casa e propaganda politica

Il Consiglio regionale piemontese vara una legge per l’assegnazione delle case popolari. In essa – si dice – saranno privilegiati i residenti in Piemonte da 15, 20 o 25 anni. Poco importa se la Corte costituzionale ha ripetutamente escluso che la residenza prolungata possa aver un peso decisivo al riguardo. Le elezioni sono vicine e quel che conta è sfruttare l’occasione per fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli.

Piemonte: “Dio, patria e famiglia” sulla pelle delle donne

Da quattro anni la maggioranza del Consiglio Regionale del Piemonte conduce una campagna contro la legge sull’interruzione di gravidanza e l’autodeterminazione delle donne, tra l’altro devolvendo risorse al privato integralista e facendolo entrare in ospedali e consultori. L’ultima tessera del mosaico è il raddoppio dello stanziamento per il Fondo Vita Nascente: un milione, di cui 250mila euro per propaganda e consulenze.

Piemonte: difficile fare peggio di così

Il Piemonte è la Regione d’Italia con più casi attivi di coronavirus rispetto alla popolazione (e la seconda per numero assoluto di contagiati). Non per caso, ma per le gravi deficienze, passate e recenti, del suo sistema sanitario e per le scelte di questi mesi, che hanno imitato quelle dei “peggiori della classe” a cominciare dalla Lombardia.

Prima gli italiani. Ricchi

Il Governo sovranista, che straparla di sovranità nazionale un giorno sì e l’altro pure, sigla un’intesa con le regioni più ricche dell’Italia del nord che fa letteralmente a brandelli la struttura dello Stato nazionale. La cosiddetta “autonomia differenziata” degrada i diritti di tutti a performances disponibili a chi ha di più, mentre chi ha di meno si arrangi.