La sinistra sotto il TAV

Il 10 novembre, a Torino, è sceso in piazza l’establishment. La cosiddetta sinistra di governo ha partecipato e applaudito. Ma in un’Italia con 18 milioni di cittadini sulla soglia di povertà una sinistra che riparta dalla piazza dei ricchi e dalle grandi opere inutili non solo non è una sinistra: è anche morta.

Le piazze di oggi

Per fortuna, c’è stato il 10 febbraio a Macerata: quei 30.000 che hanno capito da subito qual’era “la cosa giusta”. E per fortuna c’è la mobilitazione di oggi, la piazza romana e le tante piazze italiane. Perché minimizzare la minaccia di questa destra orribile e spudorata è un atto suicida per una democrazia già lesionata.