Chiudere le Borse? Un dialogo immaginario, ma non troppo

I mercati ragionano su scale di mesi o trimestri (i bilanci societari), mentre per affrontare la crisi economica e climatica ci vuole una pianificazione. Ho fatto, allora, una proposta provocatoria: abolire le borse e avviare una transizione verso un assetto che soddisfi i bisogni primari di tutti senza superare i limiti ecologici del pianeta. Ecco il conseguente dialogo immaginario con uno scienziato del pensiero unico.

Socialism for future

È uscito a marzo il numero 30 della rivista trimestrale “Jacobin Italia”: con una bellissima copertina colorata e il titolo “Socialism for future”. L’uso dell’inglese nel titolo va riccollegato al fatto che il termine “socialismo” è negli Stati Uniti più popolare che in Europa. In ogni caso il fascicolo ne tocca molteplici aspetti, con l’auspicio che il dibattito si estenda agli errori del passato e alle prospettive del futuro.

Chi ha tradito i territori

Non lasciamo che l’unica voce udibile contro la distruzione dei luoghi sia quella delle retoriche populiste e sovraniste. Come ci mostra un recente libro di Anna Marson, il territorio è ben altro rispetto al valore finanziario dei terreni edificabili. Un principio che troppo spesso le amministrazioni di ogni colore tradiscono.