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Educare la città: un’esperienza

C’è chi dice che il “decreto Caivano” e le operazioni di polizia promosse dal Governo nei giorni scorsi, pur non risolutive, sono, almeno, un segnale di attenzione e un inizio, mentre i critici non sanno proporre nulla. Non è così. Ci sono state (e ci sono) nel Paese esperienze virtuose (e ignorate) di contrasto della devianza giovanile con esiti di grande rilievo. Una di queste è stata realizzata, anni fa, a Torino.

Torino tra crisi, grandi eventi e parole tabù

La crisi a Torino si tocca con mano. Nonostante i grandi eventi, Eurovision e Fast & Furious. A mancare è un’idea, un progetto di città futura. Eppure tutto tace. E le domande fondamentali restano senza risposta: quali sono le priorità? i disegni, le visioni, i progetti che le individuano? E dove sono i pensatori, gli intellettuali, i visionari che animano il dibattito pubblico?

“I miserabili”

“I miserabili” del francese Ladj Ly è la cronaca drammatica di una detonazione che ha la sua miccia nel furto di un cucciolo di leone del circo. La caccia al felino e all’uomo crea una sorta di effetto domino per il quale le tensioni, gli odî, le rivalità, le differenze e le ingiustizie esplodono, fino alla disperata e tragica rivolta finale.

La nuova Liberazione e le periferie

Il “disagio delle periferie” con connesse rivolte contro i più poveri (dai Rom ai migranti) è frutto della sottrazione di dignità e diritti, incentivata dalla delega a capi o capitani. A questa espropriazione occorre oggi reagire con forme nuove di presenza civile organizzata nelle città. È questa la moderna Liberazione.