Elezioni: un campo largo a perdere

Il problema politico del Paese non è il tramonto di Draghi e neppure il voto anticipato. È la legge elettorale, che comprime la possibilità di scelta dei cittadini e attribuisce alla maggioranza una rappresentanza assai superiore alla sua reale consistenza. Oggi ciò gioca a favore dello schieramento compatto delle destre. Ad esso andrebbe contrapposto un fronte antifascista che, peraltro, non esiste.

Una proposta per salvare almeno la Costituzione

Le elezioni si avvicinano e c’è il rischio che la destra eversiva conquisti gran parte dei collegi maggioritari, mettendo in pericolo la stessa Costituzione. Perciò le forze che si riconoscono nella Carta devono darsi una strategia adeguata: tener ferma la competizione per la quota proporzionale ma convergere, nella parte maggioritaria, sui candidati del partito più forte.

… di Letta e di Governo

Ciclicamente, come i serpenti, il Pd cambia pelle. E regolarmente scopre che la nuova non è diversa dalla vecchia, altrettanto variegata e logorabile. Quella di Enrico Letta sembra una mission impossible. Perché il vertice del Pd è rimasto quello che faceva vergogna a Zingaretti. E il popolo della sinistra resta lontano dagli occhi e dal cuore.

Conte bis: per l’ambiente nessun buon segnale

Sul tema dell’ambiente il programma di governo del Conte bis è ancor più carente del contratto gialloverde. L’acceleratore è sempre, comunque, sul pedale dello sviluppo (con l’immancabile frusto richiamo alla green economy). Insomma, ancora una volta una coalizione con i piedi ben piantati nel cemento e nell’asfalto.