Un referendum contro il taglio dei parlamentari

Il taglio dei parlamentari è stato approvato anche con il voto di Pd e Leu. Gli interventi per “compensarlo”, a cominciare dalla legge elettorale, sono incerti e insufficienti. Non resta che il referendum, possibile per l’approvazione da parte del Senato con una maggioranza inferiore ai due terzi. Sempre se si raccoglieranno le firme necessarie…

Una svolta autoritaria senza opposizione

C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.

Lo stravolgimento della Costituzione

Il Parlamento è il cuore della democrazia rappresentativa. Per questo è da anni bypassato e delegittimato: in questi giorni addirittura con il voto di fiducia “al buio” sulla legge di bilancio. Il tradimento dell’indicazione del referendum del 4 dicembre 2016 non potrebbe essere più netto.

Sorteggiare i senatori?

Ancora una volta Grillo spariglia le carte: sorteggiamo i senatori! Idea non nuova, in verità. Ma legata a una concezione arcaica della democrazia. Il sorteggio, infatti, esclude ogni forma di responsabilità nei confronti dei cittadini. Oggi la rappresentanza è in crisi ma non è così che la si rigenera.

A proposito di mandato imperativo

Nel “contratto di governo” di M5Stelle e Lega si prevede l’introduzione, con modifica costituzionale, del vincolo di mandato, cioè dell’obbligo per gli eletti di attenersi strettamente alle indicazioni del partito in cui sono stati eletti e del relativo programma elettorale. Apparentemente, non sembra una cattiva idea ma a ben guardare…