2 giugno 2018: la pace e la guerra

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere, benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.

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Introduzione

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere. Benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.

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2018, dove sono i pacifisti?

Dove sono i pacifisti? La domanda è questa, è inutile girarci intorno. Del resto, abbiamo avuto il movimento pacifista più grande del mondo. I pacifisti esistono, anche se meno al centro della scena. Ci sono esperti, associazioni e settori dedicati, volontari, reti unitarie, campagne. Ma tutto ciò non produce un campo di forze all’altezza della situazione…

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Non c’è pace senza diritti

Se è vero che la qualità della politica rispecchia quella del contesto sociale, occorre un maggiore impegno di ciascuno di noi… un impegno che deve partire dal basso ma, prima ancora, “da dentro”, dall’inquietudine e dalla ribellione delle coscienze, da un cambiamento non solo richiesto ma testimoniato dalle scelte e convalidato da un’etica…