La vera pace è disarmata

C’è voluto il Papa, a Hiroshima, per denunciare che le spese «per fabbricare, ammodernare, mantenere e vendere armi sempre più distruttive» sono un delitto. Per invertire la tendenza occorre fondare un diritto che detti regole impegnative per tutti, un costituzionalismo mondiale e un sistema di garanzie che lo renda efficace.

Il Papa, la buona politica, la pace

Da 52 anni il 1° gennaio è la Giornata mondiale della pace. Per l’occasione il Papa ha diffuso un messaggio in cui collega la realizzazione di una pace duratura con la pratica di una «buona politica» che rispetti «la vita, la libertà e la dignità delle persone» respingendo «corruzione … ragion di Stato, xenofobia e razzismo».

2 giugno 2018: la pace e la guerra

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere, benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.

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Introduzione

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere. Benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.