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Un tavolo di confronto per realizzare l’agenda sociale

Il 22 aprile si è tenuta a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne l’assemblea organizzata dalla Rete dei Numeri Pari per un confronto con le forze politiche che hanno sottoscritto negli scorsi mesi l’Agenda Sociale predisposta dalla Rete. Il confronto, pur ampio e proficuo, non si fermerà lì ma proseguirà con un tavolo permanente per costruire iniziative che rafforzino l’opposizione sociale nei territori.

È tornata l’estrema destra

Batti e ribatti lo schieramento reazionario, egemonizzato dagli eredi del fascismo, è tornato al potere. E appare abbastanza solido. Ma qualsiasi azione di dominio dipende dalle resistenze che incontra, nelle istituzioni e nel paese. Quel che capita in Francia, in Gran Bretagna, in Germania mostra che l’opposizione possono farla anche i cittadini. Che un giorno o l’altro non capiti pure nel Bel paese?

“La scelta”: un film sull’opera inutile e la gente comune

“La scelta” di Carlo Augusto Bachschmidt, è un film sull’alta velocità Torino-Lione. Non la storia dell’opposizione all’opera inutile, ma un resoconto a spot di quello che è accaduto in valle negli ultimi dieci anni, l’immagine di una contrapposizione insanabile: da una parte la gente comune che si batte, dall’altra le macchine, l’esercito e la politica (anche quella che promette e non mantiene).

Dopo la sconfitta, ricostruire la sinistra

La vittoria della destra è stata schiacciante, tanto quanto la sconfitta della sinistra, che, dispersa e senza progetto, rischia di restare solo nell’anima e nella ragione di tanti cittadini. Per invertire la tendenza occorre ricostruire un tessuto civile, politico, culturale, sociale comune. Non sarà facile e dovrà coinvolgere tutte le forze che alla sinistra in qualche modo si richiamano.

Conte, i “discorsi del re” e la democrazia

La conferenze stampa del presidente del Consiglio sono sempre più, per la forma e per le circostanze, dei “discorsi alla nazione”. Se così è, non è quella la sede per sbugiardare un’opposizione che mente e gioca sporco. Il presidente del Consiglio ha mille altri luoghi per farlo. Senza forzare le regole e creare precedenti pericolosi.