Cronaca da una fabbrica occupata

Una notte alla GKN di Campi Bisenzio, stabilimento chiuso e 422 operai licenziati. Fabbrica occupata e presenze di solidarietà. Negli operai con cui passiamo la notte c’è disillusione, sfiducia. Ma anche un grande spirito di gruppo. Rispetto al capitalismo e alla sua cultura è una specie di alternativa esistenziale. Forse un dato politico da cui ripartire.

Virus – La classe operaia all’inferno

Vorrà pur dire qualcosa se mentre tutti sono costretti a “restare a casa”, gli unici a dover “uscire” sono i lavoratori. Quelli che l’ideologia dominante aveva considerato un residuo del passato e che l’epidemia pone invece al centro della società. Come una cartina al tornasole il virus rivela il necessario rovesciamento di tutte le gerarchie sociali.

Osservatorio mensile

Rallenta la produzione di automobili in Cina e aumentano gli scioperi; il rapporto del sindacato internazionale conferma l’affermazione del segretario del AFL-CIO statunitense: “Le regole economiche internazionali sono sbilanciate a favore delle più grandi società del mondo … il potere globale dei lavoratori si sta riducendo”; in Russia i lavoratori della Nestlé sono stati sequestrati da poliziotti privati e liberati solo dopo aver firmato il proprio licenziamento.

I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.

«Ma come fanno gli operai»

Un reportage senza sconti questo “Ma come fanno gli operai” di Loris Campetti (Manni Editori, 2018). Un viaggio dolente da Gardone in Val Trompia a Monfalcone, da Belluno a Reggio Emilia, da Torino a Varese per ritrovare una classe sociale già centrale negli anni Sessanta e Settanta e oggi delusa e priva di riferimenti.