Congo. Quale cooperazione internazionale?

Il disinteresse dell’Occidente nei confronti della guerra infinita nella Repubblica democratica del Congo si accompagna all’inadeguatezza degli interventi di peacekeeping dell’ONU e all’autoreferenzialità della cooperazione internazionale. Il vero intervento umanitario è realizzato dalla popolazione stessa e il sistema si regge solo perché i poveri aiutano altri poveri.

Roberto Saviano

Migranti, l’emergenza umanitaria

L’emergenza migranti c’è, ma non nei termini in cui viene raccontata, perché non è emergenza invasione ma emergenza umanitaria e l’Italia, insieme all’Europa, ancora una volta non sembra essere sulla strada giusta. Dovremmo ricordare che l’immigrazione, per un Paese demograficamente morto come l’Italia, è una benedizione e una necessità

Libia: la cooperazione complice

Nei centri di detenzioni libici operano, finanziate del nostro Ministero degli esteri, alcune ONG italiane. La finalità dichiarata è di migliorare le condizioni di vita all’interno. Un rapporto dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione mostra peraltro come tali interventi rafforzino, in realtà, un sistema di costante e drammatica violazione dei diritti umani.

A Lesbo finisce l’Europa

Quattro anni dopo l’accordo dell’Unione europea con la Turchia per chiudere la rotta del Mar Egeo, succede quello che era prevedibile: Erdoğan ha aperto le frontiere e sta usando i profughi come arma per ricattare l’Europa. E intanto, in Grecia, Lesbo è sempre più una prigione a cielo aperto e un luogo di violenza contro i migranti.

Partire, e non morire

“Meno sbarchi, meno morti” dice il ministro Salvini. In realtà è vero il contrario. Se l’obiettivo fosse davvero quello di salvare vite umane, la strada sarebbe quella di prevedere canali umanitari legali e sicuri per chi fugge da guerre e persecuzioni e permessi di soggiorno per la ricerca di lavoro. Il resto è solo cinica (e falsa) propaganda.

Un nuovo “decreto sicurezza” contro i migranti

La guerra del ministro dell’interno contro i migranti e le ONG continua. Il cosiddetto “decreto sicurezza bis”, proposto al Consiglio dei ministri, rappresenta un ulteriore salto di qualità, che monetizza addirittura la vita dei migranti. In attesa delle reazioni dei partner di governo e dei vertici della Repubblica. Se ci saranno.

Il caso Open Arms: il delitto di disobbedienza

Secondo la Procura di Ragusa soccorrere in mare, “senza autorizzazione”, i migranti integra il delitto di violenza privata nei confronti delle autorità italiane (costrette ad accoglierli). Siamo alla trasformazione della disobbedienza in violenza: contro il senso delle parole e lo stesso principio di legalità.