L’omologazione: un menù sterminato ma una sola cucina

L’omologazione contemporanea non prevede più una omogeneità di comportamenti. Il mercato preferisce offrire a ciascuno il privilegio di sentirsi unico, purché tutti esercitino la propria unicità nello stesso quadro prestabilito. Il sistema, però, ha delle crepe e i desideri delle persone possono uscire da quel catalogo se incontrano forme di vita da cui emerge che un altro possibile non è soltanto immaginabile, ma praticabile.

Elogio dell’identità impura

L’identità viene spesso presentata come una statua antica da custodire e difendere dalla polvere, dal tempo, dagli stranieri. Ma le identità reali non sono mai pure. Sono sempre il risultato di sedimentazioni, incontri, conflitti, migrazioni, ibridazioni, resistenze. L’identità non è una reliquia: è una continuità in trasformazione. Non vive perché resta immobile, ma perché riesce a mutare senza diventare irriconoscibile.