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Il grande business degli stadi di Roma e Milano

Il turbo-capitalismo punta su nuovi stadi in cui gli interessi speculativi prevalgono su quelli sportivi. Accade a Roma come a Milano e, nell’establishment sportivo, nessuno sembra preoccuparsi della sorte dei vecchi impianti, spesso ottimi. Il modello della democrazia polisportiva partecipata spagnola è lontano mille miglia e non c’è sentore di referendum per decidere se e cosa costruire.