image_pdfimage_print

I BRICS si sono stancati di noi occidentali

I BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – si sono allargati ad Arabia Saudita, Iran, Emirati, Etiopia, Egitto e Argentina. Sono sistemi per lo più non democratici, praticano le disparità sociali come noi, sono nazionalisti e sviluppisti. Ma dobbiamo prestargli molta attenzione e opporgli il nostro status democratico non basterà. Perché quelli di cui si sono stancati, con mille e una ragione, siamo proprio noi.

Migranti. Respingere significa uccidere

Dobbiamo ripeterlo: le singole morti, i singoli naufragi non sono altro che i tasselli attraverso cui si attua una politica concordata tra i Governi dell’Occidente. Per noi, per i nostri Governi i migranti sono, nel migliore dei casi, cioè se muoiono nel viaggio, dei vuoti a perdere; nel peggiore, cioè se malgrado tutto arrivano, dei sovversivi che accampano un diritto da noi quotidianamente calpestato: il diritto a vivere.

Appunti sul “fascismo storico” e quello attuale

La destra vittoriosa nelle recenti elezioni politiche non è la fotocopia del fascismo storico, ma nelle mutate condizioni sociali e politiche neppure Mussolini e Italo Balbo userebbero oggi la pratica violenta e la retorica nazionalista di cento anni fa. Restano gli stessi interessi materiali sottostanti e una visione altrettanto conservatrice nei rapporti economici e sociali e reazionaria nei valori culturali.

Ipocrisia d’Occidente

Quel che più mi ferisce è l’ipocrisia. Vedo le facce felici delle riunioni dei leader occidentali, felici delle loro portaerei, delle loro bombe atomiche, delle loro armi innumerevoli con cui rafforzano un predomino violento sul mondo. Il tutto colorato di belle parole: democrazia, libertà, rispetto delle nazioni, pace, legalità internazionale. E dietro, come zombi, giornalisti ed editorialisti a ripetere.

Ancora

Ancora l’Ucraina

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati” scriveva Gramsci. La guerra in Ucraina testimonia di una crisi dell’Europa arresa a un dominio americano che sintetizza il tramonto di un Occidente autoreferenziale e cieco.

Guerra nucleare

Guerra nucleare: ecco perché può scoppiare

Uno dei massimi esperti in tema di proliferazione nucleare descrive la dottrina putiniana della “de-escalation” e mostra come l’attuale scelta di armare l’esercito Ucraino da parte di Stati Uniti e Nato avvicini pericolosamente il rischio di una conflagrazione nucleare. Il mondo non è stato mai così vicino alla guerra atomica.