Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.

Vietato parlare di neoliberismo

Due “tormentoni” scoppiati sui social media contestano l’uso del termine “neoliberismo”. C’è da non crederci. Il neoliberismo non va nominato perché, per il pensiero dominante, non è un’opzione di politica economica tra le altre, ma la legge naturale dell’economia e della società, e nominarlo significa sottoporlo alla possibilità di critica e di immaginare mondi diversi possibili. Non è una novità ma è, anche, un segnale della sua debolezza.

L’occasione sprecata della pandemia

A più di due anni dall’inizio della pandemia, è tempo di chiedersi se l’esperienza del confinamento abbia avuto effetti duraturi, e quali, sulle nostre società. È stata solo una momentanea interruzione del nostro modo ordinario di vivere? O va interpretata come una forma di sospensione, propedeutica a un ripensamento radicale del nostro modello di sviluppo?  

Le bugie del neoliberismo

Le leggi dell’economia in voga da 50 anni (in primis, l’efficienza dei mercati e l’esistenza di un equilibrio stabile) si sono rivelate sbagliate: per la decisiva ragione che viviamo in un ambiente dinamico in cui gli agenti interagiscono. Occorre costruire un nuovo paradigma. È quel che fa Mauro Gallegati nel suo ultimo libro.

Tempi di Draghi

L’incarico a Draghi è una sconfitta della politica e avalla tesi pericolose come l’utilità del ricorso a “uomini della provvidenza”. Di più: Draghi è un esponente dell’ortodossia neoliberista. E tuttavia la partita non è chiusa e molto dipenderà, in caso di formazione del governo, dalle forze parlamentari che lo sosterranno.

Cosa intendiamo quando parliamo di crisi?

Oggi il compito da affrontare è demistificare la narrazione che il neoliberalismo ha prodotto negli ultimi quarant’anni. È evidente che la politica deve tornare a esercitare un ruolo preponderante, ma il modello a cui aspirare non è il semplice ritorno al welfare state keynesiano: il consumismo e l’idea di sviluppo forsennato su cui si fonda rischiano di gettarci in un tunnel senza uscita.