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1973. Il golpe cileno e il giardino di casa degli Stati Uniti

Negli anni Sessanta nel mondo soffiavano impetuosi venti di cambiamento, alimentati dalla rivoluzione cubana che nel 1959 aveva spodestato il dittatore Fulgenzio Batista e parlava di socialismo, di giustizia sociale, di un mondo diverso e migliore. Il golpe cileno dell’11 settembre 1973 fu una delle reazioni degli Stati Uniti, insofferenti ai cambiamenti in atto in quello che consideravano il proprio “giardino di casa”.

Io sono (e resto) Giorgia

Giorgia Meloni è molto brava a recitare e ha scelto un copione rassicurante per l’establishment: quello di una destra neoliberista, ultra-conservatrice, atlantista e guerrafondaia. Ma la sua storia e mille indizi mostrano che, al di là della recita, la sua autentica visione della società è molto vicina a quella del generale Vannacci. Del resto basta leggere un suo libro di appena quattro anni fa.

Austerità, neoliberismo, autoritarismo

Un recente volume di Clara E. Mattei (“Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo”, Einaudi, 2022) ricostruisce in chiave storica ed economica il fenomeno dell’austerità, mettendolo in relazione alla nascita dei regimi autoritari. La conclusione è che l’austerità non è una scelta tra diverse opzioni possibili ma un elemento fondante del rapporto tra neoliberismo e autoritarismo.

Si scrive fisco, si legge Stato

La riforma fiscale approvata nelle grandi linee dal Governo favorisce i ricchi e penalizza i poveri. Basterebbe, ma c’è di più. Essa disegna un mondo in cui è esclusivamente il mercato a plasmare la società e allo Stato è assegnato un compito residuale. Così le tasse sono viste come il castigo per coloro che tramite il loro lavoro si occupano di costruire la società piuttosto che produrre direttamente ricchezza.

Libertà è stare zitti e zitte?

Non c’è democrazia senza conflitto. Di più, sono i conflitti che assicurano alla democrazia vitalità e legame con la materialità della storia. Questa prospettiva è recepita nella declinazione dei diritti e delle libertà costituzionali. Ma oggi viviamo una deriva autoritaria e la Costituzione è accantonata come anacronistica. Bisogna ribaltare la prospettiva e tornare al conflitto e alla Costituzione.

La questione italiana

L’egemonia del neoliberismo è in frantumi ma sopravvive e ci trascina nella sua rovina perché non riusciamo a offrire alle masse, che chiedono di essere protette e rappresentate, altro che un’impotente frantumazione. E ciò perché nella nostra storia prevalgono, pur a fianco dell’intraprendenza dei ceti popolari, individualismo, indisciplina civile, assenza di classi dirigenti dotate di visione unitaria.

Democrazia, autoritarismo, neoliberismo: Bolsonaro e non solo

L’attacco ai luoghi delle istituzioni democratiche avvenuto a Brasilia l’8 gennaio mostra il volto violento di un modello che non riguarda solo il Brasile. È una macchia nera che dilaga anche in Ungheria, in Polonia, in Svezia, in Israele, negli Stati Uniti e nella stessa Italia. Nuovi fascismi? Non lo so, ma certo c’è un’unione avvelenata di autoritarismo e neoliberismo che avvelena la democrazia.

Gli antenati e i camerati di Giorgia

Il presidente del Senato, esponenti del Governo e la stessa presidente del Consiglio celebrano il ruolo storico dell’Msi. Altro che post fascisti! L’Msi è sorto contro il nuovo Stato nato dalla Resistenza ed è stato punto di riferimento di molti protagonisti dell’eversione nera degli anni ‘60 e ‘70. Chi oggi governa il Paese resta legato a quei “valori”, che coniuga con il più esasperato neoliberismo.

Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.