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Deviazione di soccorso

Ho avuto un incubo. Ero in Sicilia: avevo avuto un malore e l’ambulanza intervenuta sul posto non mi portava nell’ospedale più vicino ma in Calabria; sulla strada ci imbattevamo in un incidente con feriti gravi ma l’ambulanza, anziché soccorrerli, continuava nella sua corsa. Poi mi sono svegliato. Rinfrancato, ho acceso la radio. E ho scoperto che non si tratta di un sogno ma della realtà: per i naufraghi raccolti in mare.

Il Governo ritiri subito i decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti

I decreti ministeriali che consentono lo sbarco solo ad alcuni dei naufraghi salvati da navi delle ONG e respingono gli altri fuori dalle acque territoriali nazionali sono manifestamente illegittimi. È, dunque, necessario che il Governo li ritiri subito e consenta lo sbarco a tutti i naufraghi costretti a rimanere sulle navi di soccorso.

Salvare i naufraghi e aprire i porti

Non salvare chi naufraga è un crimine, lasciarlo morire in mare è un crimine, non aprire i porti o riportare i naufraghi in Libia è un crimine. Una politica disumana, nata con la legittimazione dei lager libici da parte del ministro Minniti e che prosegue oggi con Salvini, sta raggiungendo limiti mostruosi.