Guccini, che non si è arreso al mondo

Guccini ci ha insegnato che la vita, in fondo, non è soltanto cronaca della realtà. La sua parte più profonda sta nel modo in cui gli esseri umani costruiscono il mondo attraverso simboli, ricordi, possibilità, immagini. Non vivono soltanto di fatti; vivono di significati. E anche grazie a lui, vogliamo restare un po’ irragionevoli, abbastanza da non arrenderci al mondo così com’è, abbastanza da continuare a immaginarne un altro.

Disordinate considerazioni di un lettore

“Si è perduta la capacità di scambiare esperienze”, scriveva Benjamin, e quindi abbiamo perduto anche le persone “che sappiano raccontare qualcosa come si deve.” Nell’epoca del narcisismo dilagante forse l’informazione (vera o truffaldina) ha sostituito la narrazione. O forse no, alla fine qualcosa resiste.