La pandemia e la paura. Ragionare con pacatezza

Il virus, evidenziando la nostra vulnerabilità, ha fatto emergere una paura diffusa della morte, cambiando il nostro approccio alla realtà, i paradigmi di riferimento, lo stesso modo di pensare. Ma, almeno ora, dobbiamo riprendere a ragionare con pacatezza sulle tecniche di governo adottate nell’emergenza, a cominciare dalla previsione dell’obbligo vaccinale (o di suoi surrogati).

«Frequento luoghi di guerra»

«Frequento luoghi di guerra. Non riesco a seguire e capire parole – diritto e legalità internazionale – che  per me sistematicamente significano corpi distrutti, esseri umani cancellati. Non so bene che cosa sia questo diritto, sono però certo che mi è estraneo, che mi rifiuto di capirlo. Se si tratta di ciò che a me pare, spero che i miei simili tutti lo trovino, come me, ripugnante».

Woody Allen copertina

Tutto Woody Allen (in 23 parole)

Una sorta di breve dizionario “Allen-noi, noi-Allen”, ch’è stato pensato come una specie d’agile via d’accesso alle tematiche principali affrontate dal regista, con tanto di consigli ai neofiti in conclusione. Il sesso, la morte, la psicanalisi, l’ipocondria, dio, e tanti altri temi “alleniani”.

Un anno drammatico

Il virus che non ci aspettavamo ha segnato profondamente le nostre vite nel 2020. Arriviamo alla svolta dell’anno nuovo sospesi tra un passato a cui non si può tornare, un presente oscuro e un futuro che non sappiamo immaginare. Oggi più che mai avremmo bisogno di scelte cruciali. Ma la politica non offre grandi speranze.

Morire a Nairobi

Mentre siamo tutti concentrati su di noi, sul Coronavirus e sulle nostre paure, una testimonianza dal Kenya di Gianna e Lallo, che tante volte sono stati insieme a noi, ci riporta al senso delle cose e delle proporzioni. C’è tutto: l’abbandono, la sofferenza, la malattia ma anche una voglia di riscatto che si fa strada.