Ricchi

Lettera ai ricchi

Cari ricchi, il mondo sta finendo o è già finito non per colpa dell’uomo in generale ma per colpa vostra. Avete abilmente nascosto le vostre colpe al punto che i poveri votano per voi, ma dovete pentirvi, perché la vostra ricchezza non solo fa male al mondo ma anche a voi stessi. Siete molto malati, abbiate il coraggio di dirlo a chi vi guarda e vorrebbe diventare come voi.

Dopo la caduta di Kabul. Scrutare i segni dei tempi

Alla caduta di Kabul e alla fuga degli Stati Uniti dall’Afghanistan segue un timido segnale. Nell’intervento all’assemblea dell’Onu del 21 settembre il presidente Biden ha dichiarato che bisogna voltare pagina e che gli interessi degli Stati Uniti non possono essere separati da quelli del mondo. È presto per dire se alle parole seguiranno fatti coerenti ma è un segno dei tempi.

Osservatorio mensile

Bolivia e Cile: di fronte alle vittorie democratiche la destra reagisce assassinando il segretario del sindacato dei minatori boliviani; il covid fa crollare l’industria tessile e dell’abbigliamento in Asia dove si realizza il 75% del fatturato mondiale; Svizzera: nel cantone di Ginevra introdotto il salario minimo di 25 dollari l’ora, il più alto al mondo…

Osservatorio mensile

I lavoratori ucraini contro la conferma di Lukashenko e, ancora una volta, duramente repressi dagli organi di polizia; oltre il 70% dei giovani ha interrotto gli studi durante la pandemia aumentando ulteriormente le diseguaglianze; la crisi non è per tutti e Oxfam denuncia l’aumento delle ricchezze di chi è già straricco anche in fase di pandemia…

“Avere cura di noi” – Report 2020

La disuguaglianza economica nel mondo (e nel nostro Paese) è un fenomeno sempre più fuori controllo. Nel 2019, 2.153 individui possedevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone. Intanto il lavoro più essenziale e diffuso (il lavoro di cura, svolto principalmente da donne e ragazze) non è retribuito o è sottopagato.