Il Coronavirus e la questione ambientale

Cosa c’entra la questione ambientale con l’emergenza sanitaria? Quest’ultima ha più le sembianze di un evento accidentale, naturale, inaspettato, mentre la prima – com’è sempre più chiaro – è determinata dall’azione del modello economico dei paesi sviluppati. In realtà, i due eventi hanno parecchi punti in comune.

Coronavirus, fase 2: guai ai poveri!

La crisi imporrà lacrime e sangue. Ma a chi? Il Governo, invece di lavorare a un diverso modello di sviluppo, si affida a una task force di manager ed economisti rappresentativa degli interessi forti e respinge persino la proposta di un contributo di solidarietà sui redditi più elevati. Facile prevedere l’esito: ancora e sempre, guai ai poveri!

Il Coronavirus ci pone di fronte a un bivio

Sembra di essere proiettati in un film post apocalittico. E non sarà facile uscirne. Già si prospettano due strade: provare nuove prospettive (e, prima ancora, un nuovo modo di pensare) o insistere nel modello attuale, accelerandolo ulteriormente per recuperare il terreno perduto. Non è, evidentemente, la stessa, cosa.

L’ora più buia

Non era mai accaduto che venissero chiuse tutte le scuole, che venissero chiusi tutti i bar, che venissero chiuse tutte le chiese, che un regime di isolamento simile agli arresti domiciliari venisse imposto a tutta la popolazione italiana. Ciò ci costringe a confrontarci con l’insostenibilità dei miti che ci hanno reso così fragili.

Controfinanziaria 2020

Come ogni anno Sbilanciamoci! presenta la sua Controfinanziaria, analizzando il disegno di legge di bilancio presentato dal Governo e proponendo una manovra alternativa: 102 proposte su fisco e finanza, lavoro, previdenza e reddito, istruzione e cultura, ambiente, welfare e altra economia, pace e cooperazione internazionale.

L’inganno della green economy

Ormai lo dicono anche le più importanti ricerche internazionali. La cosiddetta “green economy”, fondata sulla scommessa di conciliare gli interessi del capitalismo e della Terra è un grande inganno. Per evitare il crescente, drammatico deficit ecologico c’è solo una strada: consumare meno e ridimensionare molti settori produttivi.

Lettera a Babbo Natale

Un cittadino su cinque vive in situazione di povertà e le diseguaglianze aumentano a dismisura. Il tutto nel disinteresse della politica che, al di là delle (diverse) parole di circostanza, non si occupa delle condizioni delle persone e si fa un vanto di respingere in mare chi fugge dalla fame. Ci vorrebbe Babbo Natale…