Quando la giustizia esclude e uccide
Il “potere terribile” di cui la magistratura dispone richiede, per essere equilibrato, grande attenzione alle conseguenze dei singoli interventi e costante empatia con la vita reale delle persone, con le loro relazioni, con le loro fragilità. Non sempre questo avviene come dimostrano alcune decisioni di giudici torinesi che hanno innescato sviluppi drammatici e precluso gesti di elementare umanità.
