Lo sdegno non basta

Dana è in carcere per avere manifestato pacificamente e per non avere rinnegato la militanza No TAV. È un attacco all’intero movimento che segue alle accuse infamanti e infondate di terrorismo, al numero abnorme dei processi penali, alle pene spropositate. Occorre reagire chiamando a raccolta tutte le forze democratiche del Paese.

Dana, la vendetta del TAV

Se sei No TAV, abiti in Alta Val Susa e non fai pubblica abiura delle tue convinzioni non puoi avere misure alternative al carcere, indipendentemente dal tuo buon inserimento sociale. Questa, in sintesi, la motivazione con cui il Tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di affidamento in prova di Dana.

Nicoletta, noi, la politica

Nicoletta Dosio ha scelto di andare in carcere piuttosto di chiedere misure alternative. Il suo è un gesto politico che richiede un seguito coerente. C’è una possibilità: la grazia, non come provvedimento di clemenza ma come atto di giustizia e di discontinuità. Chiederla spetta a noi, anche per cercare di aprire una nuova stagione politica.