Riace. Un sindaco ineleggibile e una donna coraggiosa

Il nuovo sindaco di Riace, che aveva promesso di “far rinascere” il paese all’insegna della “legalità e della trasparenza” era, in realtà incandidabile ed è stato dichiarato decaduto dal Tribunale di Locri. Circostanza non trascurabile per un piccolo centro della Locride, il ricorso al tribunale è stato (quasi) tutto al femminile.

Eppure un’altra Italia esiste

La situazione odierna del Paese è drammatica. Ma ci sono anche esperienze, iniziative, gruppi, persone che mettono in campo parole e fatti in contrasto con il pensiero dominante (e che agiscono in direzione di quella Utopia scomparsa dalla politica “politicante”). Da lì occorre ripartire.

I diavoli di Riace

Riace “deve essere abbattuta: troppo pericolosa per chi aspira a disumanizzare la terra”. L’Inquisizione scatenata contro Mimmo Lucano e il suo “modello di accoglienza” testimonia della mutazione antropologica avvenuta sotto i nostri occhi: la colpa che gli attribuisce il potere è di “essersi preso cura” degli altri, grave eresia in tempi di egoismo forzato.

Un giusto. Siamo con lui!

Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, è stato arrestato con un provvedimento giudiziario infame, per quel “delitto di solidarietà” che oltraggia i fondamenti etici di ogni società. Qui le prime adesioni all’Appello di chi sta con lui e con la Riace dell’accoglienza.

Sosteniamo Riace

Il Comune di Riace, con il suo sindaco Mimmo Lucano, è un simbolo dell’accoglienza. Ma ora la situazione è giunta a un punto critico. Il Ministero dell’Interno, prima con Marco Minniti poi con Matteo Salvini, minaccia la sopravvivenza di un’esperienza umana e sociale celebre in tutto il mondo.