Le migrazioni fra noi

Un dossier composto da 22 schede infografiche sulle migrazioni. Con molti dati esposti in modo facilmente accessibile e con alcune (apparenti) sorprese. Ad esempio il fatto che il numero di immigrati stranieri in Italia è pari a quello degli emigrati italiani all’estero, e che il contributo dei migranti alla nostra economia è imponente.

Le vite dei migranti contano?

I migranti continuano a morire. In mare e sulle spiagge o nei centri di detenzione libici. A migliaia. Eppure UE e Italia continuano a collaborare con la Guardia Costiera Libica nelle intercettazioni di massa di migranti nel Mediterraneo e nel loro respingimento in Libia. Lo documenta un dossier di alcune ONG diffuso il 17 giugno.

I magistrati, Salvini, i luoghi comuni

Le conversazioni tra magistrati intercettate attraverso il telefono di Luca Palamara mostrano un malcostume che offende la giustizia. Ma non la prevenzione nei confronti di Matteo Salvini dallo stesso denunciata. Al contrario ciò che emerge è che sono proprio gli “argomenti” del leader leghista a farsi strada tra i magistrati.

Il vascello fantasma

Il 9 maggio, dopo sei giorni di attesa, 79 naufraghi raccolti in mare dal cargo “Marina”, battente bandiera di Antigua, sono stati autorizzati a sbarcare a Porto Empedocle: nel cuore della notte, in gran segreto e senza copertura di stampa. La nave “Marina”, immediatamente ripartita, è diventata un moderno vascello fantasma.

Tira una brutta aria

C’è, nel mondo, un’aria di ancien régime. In Germania la Corte costituzionale dà un duro colpo alla solidarietà europea. In Italia persino l’emersione dalla condizione servile di un esercito di invisibili incontra dure opposizioni. In questo deserto resta il papa di Roma a mettere al centro la dignità della persona e del lavoro.

L’Italia non è più un porto sicuro?

Davvero in epoca di Coronavirus l’Italia non è più un porto sicuro? Lo dichiara un decreto interministeriale che vieta l’approdo in Italia dei migranti salvati in mare da navi straniere perché «comprometterebbe il contenimento della diffusione del contagio». In sordina e senza esibizioni muscolari ha vinto la linea Salvini.

Memoranda/La casa (nel tempo del Coronavirus)

Una riflessione antropologica sulla casa quando il virus ci impone di “ritirarvici”, scritta in una terra, la Calabria, di migrazioni, abbandoni, ritorni, restanze… Dovremmo, da oggi, pensare a un nuovo senso dell’abitare e di rigenerare i luoghi, le comunità, noi stessi; dovremmo pensare al pianeta come a una grande Casa, dove ci sia posto, dignità, vita per tutti.