Sahel

Sahel: nuova frontiera dell’Europa?

A distanza di meno di un mese fra loro, eventi traumatici in due Paesi-chiave della regione del Sahel quali il Mali e il Ciad – l’uccisione del presidente del Ciad, Idriss Déby e il nuovo “golpe” in Mali – hanno rinnovato dubbi e incertezze sulla strategia di stabilizzazione di un’area strategica per l’Europa (dalla sicurezza, al terrorismo, al traffico di esseri umani).

Magnifiche sorti

Le magnifiche sorti e progressive

“La crisi attuale è diversa dalle altre a cui l’Occidente ha saputo adattarsi: si tratta di una crisi dei fondamenti storici della nostra civiltà” scrivono Miguel Benasayag e Gérard Schmit. E di questo dovremmo prendere atto, senza eccessivi rimpianti e senza pretese egemoniche.

Roberto Saviano

Migranti, l’emergenza umanitaria

L’emergenza migranti c’è, ma non nei termini in cui viene raccontata, perché non è emergenza invasione ma emergenza umanitaria e l’Italia, insieme all’Europa, ancora una volta non sembra essere sulla strada giusta. Dovremmo ricordare che l’immigrazione, per un Paese demograficamente morto come l’Italia, è una benedizione e una necessità

Omissione di soccorso

«È il momento della vergogna» ha suggerito il papa di fronte all’ennesima, terribile strage di migranti nel Mediterraneo. Ma l’Italia e l’Europa si sono limitate a parole di circostanza e ad accusare i trafficanti, tacendo sul mancato invio di navi per soccorrere i migranti in balia delle onde pur nella piena consapevolezza della situazione.

Un 25 aprile in Val Susa

Anche questo 25 aprile è stato, in Val Susa, un giorno di impegno, oltre che di memoria. Prima l’incontro solidale con chi sostiene i migranti su un altro confine, a Trieste; poi un grande corteo no Tav, con le sezioni Anpi della Valle schierate in difesa dei diritti e contro la militarizzazione del territorio. La Resistenza è oggi.