Se per il consenso si truccano anche i numeri dei migranti

A quattro mesi dalla fine del 2022 risultano sbarcate sulle nostre coste 56.210 persone, meno di un terzo delle 181.436 del 2016 e la metà esatta rispetto al 2017. Eppure – siamo del resto sotto elezioni – si torna a parlare di “invasione dei migranti”. Non lo fa solo la destra: in Italia come in Europa abbracciano questa retorica anche i sedicenti progressisti, accodati alla narrativa mainstream.

Blocco navale, naufragio morale

Fermare in ogni modo il flusso dei profughi provenienti dal Nord Africa è da sempre l’ossessione della destra. In questa campagna elettorale FdI vi aggiunge la proposta di un “blocco navale” intorno alle coste libiche, incurante della palese violazione del diritto internazionale e dei precedenti tragici nella storia nazionale. Eppure la storia del secolo scorso mostra dove porta far strage di diritti (e di corpi).

Ribellarsi ai respingimenti in Libia è giusto

Decidendo sul caso di alcuni migranti incriminati per essersi opposti con la forza al tentativo del capitano del rimorchiatore che li aveva soccorsi di riportarli sulle coste libiche, la Cassazione li ha assolti per avere agito in situazione di legittima difesa non essendo la Libia un porto sicuro per i migranti. A questo punto è auspicabile che tale assunto non sia più messo in discussione.

«Siamo il paese più accogliente»: falso di Draghi

Il presidente del Consiglio Draghi, nel corso della trasferta turca presso il sultano Erdogan, ha affermato che l’Italia è il Paese europeo più aperto per i migranti ma che ora si è raggiunto un tetto insuperabile. È una affermazione falsa sia comparativamente sia guardando alla nostra situazione concreta. Il fatto che sia condivisa dimostra solo l’insufficienza della nostra classe dirigente.

Respingere i migranti e criminalizzare la solidarietà

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: è il reato per cui sarà processato nei prossimi giorni il presidente di Baobab Experience, colpevole di aver aiutato, nel lontano 2016, otto ragazzi provenienti da zone di guerra del Sudan e del Ciad, a raggiungere il Campo della Croce Rossa di Ventimiglia. A di là della retorica, nel nostro Paese, emigrare e aiutare i migranti continua a essere un reato.

Non migranti, nemici!

Rotta dei Balcani: un viaggio di tre mesi nel cuore dell’Europa. Ho visto le baraccopoli dove, affogati nel fango e nella merda dei cani randagi, centinaia di esseri umani mangiano, vivono, dormono, fanno l’amore in mezzo ai topi. Contro di loro è in atto da anni una guerra finanziata con nostri soldi. E una cosa ho capito: loro, per noi, non sono migranti, ma nemici. Non so perché, ma è così.

Migranti. Organizzare una cospirazione del bene

Firenze. Due incontri in contemporanea sui migranti: uno con Minniti, l’altro con le vittime del suo memorandum. E viene fuori la proposta, di radicale ingenuità, di organizzare una “cospirazione del bene”. Ci si mette sulle frontiere, si attraversano, si fanno ponti. Si aiutano le persone che soffrono nei lager a fuggire e poi gli si va incontro e si portano via. Una sorta di politicizzazione dell’etica.

Revocare il Memorandum Italia-Libia!

Il Memorandum Italia-Libia del 2 febbraio 2017 non ha apportato significativi miglioramenti alle condizioni dei migranti in Libia. Al contrario, ha agevolato lo strutturarsi di modelli di sfruttamento e riduzione in schiavitù l’uso sistematico di violenze tali da costituire crimini contro l’umanità. Per questo il Governo italiano deve revocarlo immediatamente.

Diritto di asilo. Report 2021

Il Report sul diritto di asilo della Fondazione Migrantes è, anche quest’anno, un riferimento imprescindibile per una adeguata conoscenza del fenomeno. Molti i dati che meritano di essere sottolineati. Uno per tutti. Nel 2020, mentre nel mondo le persone in fuga aumentavano, l’Italia e l’Europa hanno conosciuto un crollo degli arrivi “irregolari” di rifugiati e migranti.