I colori di Gioiosa Jonica

Il progetto di accoglienza a Gioiosa è cominciato nel 2013 come ampliamento dello SPRAR di Riace ed è diventato autonomo l’anno successivo. Presto gli ospiti hanno superato i 70 ridando vita a un paese di emigrati. Poi il ridimensionamento degli SPRAR e la crisi: fino a ieri quando c’è stato un piccolo segnale di ripresa.

Migranti: la regolarizzazione necessaria

Da 10 anni è praticamente impossibile entrare in Italia per lavoro. Così oggi ci sono centinaia di migliaia di lavoratori stranieri irregolari. Ciò produce situazioni di sfruttamento e di ricatto e nuoce all’economia sana del Paese. C’è una sola soluzione razionale, giusta e utile: istituire forme di regolarizzazione permanente.

Riace riapre!

È successo tutto in un giorno, a metà settimana, nel mese di ottobre. I laboratori a Riace sono stati aperti. Gli operatori si son messi a spazzare davanti alle porte, i vetri sono stati lavati, tolta la polvere accumulata in un anno. Riace rivive. Grazie al sostegno di molti cittadini e di tante associazioni che ci hanno creduto.

«Non voglio vederlo!»

Di fronte alla disumanità inenarrabile che emerge in Kurdistan come di fronte a Lampedusa, risuonano le parole di Federico Garcia Lorca, il poeta ucciso dai fascisti spagnoli: «Non voglio vedere il sangue d’Ignazio!». E intanto un appello di donne ci ammonisce tutti: «Non parlateci più di valori occidentali. Non parlateci più di niente se non avete il coraggio di reagire. State zitti!».

Migranti modello Australia

Il “modello Australia”: un sistema disumano e criminale di gestione dei migranti che si chiama No Way e non per caso fa venire l’acquolina in bocca a Matteo Salvini. Lo racconta Behrouz Boochani, scrittore, poeta e documentarista iraniano di etnia curda fuggito dall’Iran con l’intenzione di approdare in Australia e invece rinchiuso nell’isola-prigione di Manus.

Migranti. Ius culturae, quella sinistra senza coraggio

Si chiama “ius culturae” e prevede la concessione della cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia che vi abbiano compito un ciclo scolastico. Per ora è un disegno di legge ma già, a sinistra, si dice che non è una priorità. Quando si smetterà di rinunciare anche alle battaglie più ovvie “per non fare un favore alla destra”?