Il Mediterraneo è una casa comune

«Il Mar Mediterraneo è stato la casa comune di civiltà millenarie … oggi è divenuto la fossa comune di migliaia di giovani…». Sono le prime parole di un manifesto predisposto da Open Arms (e già sottoscritto da diversi comuni spagnoli e italiani) in cui si denunciano le politiche di respingimento dei migranti e viene lanciata la costituzione di un’alleanza tra città solidali.

Inadeguatezza e vergogna

Diceva Dario Fo: “La merda ci arriva fin qui” e con la mano destra indicava il mento, per poi proseguire, dopo una pausa: “Per questo camminiamo a testa alta”. Ormai non possiamo nemmeno più camminare a testa alta, ridotti all’impotenza della ripetizione. Possiamo però non stancarci di ripetere che non è così che si vive.   Che l’umanità è fatta per un mondo diverso

Popoli che si spostano

La realtà odierna e i graffiti maltesi del 1.500 a.C. raccontano la stessa semplice storia: il Mediterraneo non è una barriera da fortificare, ma una strada da percorrere. E da migliaia di anni il flusso, in tutte le direzioni, è inarrestabile. Con buona pace di Salvini.