Il diritto alla salute e la riforma che non c’è

Garantire il diritto alla salute impone di intervenire sui suoi determinanti, che sono vari e tanti. Richiede anche la comprensione che si tratta di un processo continuo e che gli interventi variano a seconda degli obiettivi e del contesto. Così fare riferimento alle Case di comunità invece che alle case della Comunità, o ai medici di famiglia invece che ai medici di medicina generale non è un fatto nominalistico ma politico.

L’abbandono sommesso dei giovani medici

La fuga dei medici si tocca con mano: sono medici di famiglia, “urgentisti” del Pronto Soccorso e non solo. Tutti vogliono scappare da condizioni di lavoro difficili, aggravate dalla carenza di personale e mal gestite dalle varie amministrazioni. La crisi investe tutti i livelli e non ha prospettive di miglioramento, almeno a breve termine. Così, consci della situazione, i giovani medici cercano di limitare i danni.