Le bugie su Ceuta e il collasso demografico

Ceuta è esemplare. Un’operazione di immagine, dettata da ragioni geopolitiche e costata centinaia di morti, viene spacciata per un’invasione: della Spagna e dell’Europa. Poco importa se nessuno, dal Marocco, è entrato nel continente europeo e se i potenziali invasori sono quasi tutti rientrati in patria. L’importante è “difendere la razza” e seminare la paura anche se, senza migranti, l’Italia e l’Europa si spopolerebbero.

Lasciar morire. Dal mare al deserto

La Conferenza internazionale di Roma su sviluppo e migrazione fortemente voluta dalla presidente del Consiglio Meloni ha avuto il solo risultato di rafforzare l’impresentabile presidente tunisino Kais Saied. Per il resto lo scopo indicibile del neonato “Processo di Roma” è emerso in modo chiaro: fare della Tunisia il “guardiano delle frontiere europee” e spostare il cimitero dei migranti dal Mediterraneo al Sahara.

Che succede nel Sahara Occidentale?

Gli scontri a fuoco nel Sahara Occidentale tra esercito del Marocco e Fronte Polisario riportano l’attenzione internazionale sulla situazione del popolo Sahrawi da 50 anni senza soluzione. Un’uscita dalla crisi, che coinvolge anche l’Algeria, si impone per i diritti della popolazione locale e per l’equilibrio dell’intero continente africano.