Calcio: giocare a porte chiuse

Giocare a porte chiuse. I club si ribellano ma è la scelta più razionale, e bisogna farsene una ragione. Mancano la cornice, il colore, la vita, ma nei mesi di lockdown l’abitudine al virtuale è quasi diventata l’abito di casa e il mezzo televisivo offre grandi possibilità di guardare e finanche di sentire le urla degli allenatori…

Presente e futuro dell’epidemia

Perché l’epidemia ha effetti diversi a seconda delle zone? Perché le cariche virali sembrano diminuite mentre il virus si è reso più pericoloso? Può essere spiegato tutto con il distanziamento sociale o con il lockdown? Domande cruciali a cui risponde, in una lunga intervista, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri.

Dopo il virus. Cambiare davvero

Come sarà il mondo dopo la pandemia di Coronavirus? migliore? peggiore? uguale a prima? Se lo chiedono 12 autori che fanno il punto sul futuro del pianeta, del nostro Paese e di ciascuno di noi da svariati punti di vista. Una raccolta di 11 interventi – e una vignetta – per riflettere su cosa e come cambiare dopo la pandemia.

Se il silenzio prende il posto del rumore

Nei due mesi del lockdown, autovetture, aeroplani, la maggior parte delle fonti di rumore è scomparsa dal nostro orizzonte sonoro. E ha fatto la sua comparsa, anche in città, il silenzio: una condizione esistenziale nuova e aliena per la società del rumore. Ma abbiamo imparato a non rompere quel silenzio, a non temerlo, a conviverci?

La Svezia e i media al tempo della pandemia

L’informazione sul contrasto del Coronavirus in Svezia ha continuato ad essere deficitaria. È così sfuggito che i problemi emersi al riguardo sono riconducibili non alla scelta di affidarsi alla persuasione anziché ai divieti, ma a gravi lacune nella strategia di prevenzione soprattutto con riferimento alla popolazione anziana.