Il Coronavirus, la democrazia svedese e la disinformazione

Ovviamente tutto può cambiare da un giorno all’altro, ma ad oggi l’approccio svedese al Coronavirus è invariato, salvo pochi limitati correttivi. Anche perché per gli svedesi è impensabile che lo Stato vieti di uscire o di svolgere attività fisica all’aperto. Diverso sarebbe se a chiederlo fossero gli esperti, ma, al momento, così non è.

Immaginari pandemici

Rilanciare un modello sociale che guardi alla redistribuzione, ripensare i nostri stili e i nostri ritmi di vita, presidiare i nostri spazi di libertà: sono questioni che non possono restare sospese nel limbo della quarantena. Pensare e discutere, per quanto difficile, si può fare anche restando in casa.

Libertà e buona sorte

Di fronte alle molte restrizioni di questi giorni risuona forte la domanda «è necessario?», che rimanda agli interrogativi di sempre sulla libertà di ciascuno e sui suoi limiti. Per le risposte soccorrono i poeti, a cominciare da Walt Whitman e dal suo “Canto della strada aperta”, magnifico inno alla vita e alla libertà.

Obbedienza e libertà

Se ubbidisco al “distanziamento sociale” è perché gli riconosco un fondamento morale. Perché serve a proteggere l’altro. Ma per favore evitiamoci la lode della segregazione, evitiamo di scoprire la bellezza e la bontà del distanziamento. Non c’è bisogno, vi pare? Almeno la libertà morale conserviamola.

Non arrendiamoci a “tacere e obbedire”

Di fronte al diffondersi dell’epidemia sembra che tutta la responsabilità sia dei cittadini. Dove sta la responsabilità delle istituzioni che minacciano di prendere misure ancora “più rigorose”? La scienza non ha certezze. Quanto durerà la “temporanea” limitazione della libertà? Tacere e obbedire non può essere la soluzione.

Il cielo sopra Berlino

Trent’anni fa, nel corso di una notte, crollava il muro di Berlino. Fu, in Germania e nel mondo, una festa. Ci si illuse che l’epoca dei muri fosse finita e che si aprisse un futuro di libertà e uguaglianza. Non è stato così e l’avvenire promesso da quel crollo è stato riempito da nuovi muri ancora più difficili da superare.

Verona e il Medioevo delle famiglie

Dal 29 al 31 di marzo, nella città veneta si terrà la tredicesima edizione del World Congress of Families, un evento che costituisce un inno alla discriminazione e all’omofobia. Ad esso partecipano anche ministri della Repubblica. Ancora una volta l’opposizione sociale è la sola garanzia di difesa della dignità e della libertà di tutti.