Katia Tenti, E ti chiameranno strega (Neri Pozza, 2026)

Streghe: «Noi siamo le guardiane dei boschi, siamo una porta sempre aperta tra la terra, che ci è madre, e gli uomini, che ci sono figli. Conosciamo i segreti dei torrenti e del mutare delle stagioni. Conosciamo il carattere di ogni fiore e di ogni foglia: sappiamo ciò che pensano degli uomini, se sono benigni o malevoli». Un libro che ci fa soffermare su quante morti ingiuste ha visto la storia, spesso in nome di una presunta fede.

CPR d’Italia: istituzioni totali

Il secondo Rapporto di monitoraggio del Tavolo asilo e immigrazione sui 10 CPR in funzione in Italia conferma il giudizio del primo rapporto. I CPR non sono una distorsione accidentale del sistema, ma un’aberrazione strutturale: un costoso dispositivo di privazione della libertà che viola i diritti fondamentali, fallisce rispetto agli obiettivi dichiarati e sperpera risorse pubbliche producendo sofferenza e degrado.

Il Sessantotto e noi

Il punto di partenza del Sessantotto – come ci ricorda un libro recente di Romano Luperini e Beppe Corlito – è stata la ribellione contro la guerra del Vietnam e la cappa di autoritarismo e conformismo che essa imponeva ai giovani dell’Occidente. Ancora una volta il rifiuto della guerra può essere la chiave di volta per la nascita di un movimento animato dal sogno di una vita libera, nella gioia e nella fraternità.

Öcalan: la democrazia oltre lo Stato

La nozione di “società democratica” di Öcalan implica un ripensamento profondo del rapporto tra individuo, comunità e potere. In contrapposizione alla centralità dello Stato-nazione inteso come dispositivo di omogeneizzazione e controllo, Öcalan propone una visione fondata sull’autonomia locale, sulla pluralità delle identità e sulla partecipazione diretta.

Che succede a Cuba?, intervista con Franco Zunino

Cuba è tuttora un paese socialista impegnato nel tentativo di assicurare a tutti condizioni di vita degne. Emblematico è il livello della ricerca e dell’assistenza sanitaria, emerso a livello internazionale durante il Covid. Oggi, peraltro, la vita nell’isola è molto dura per l’“embargo” imposto dagli Stati Uniti, condannato dall’Onu e senza uguali nel mondo, che ne strozza l’economia e provoca drastiche restrizioni su tutti i piani.

Cosa sarebbe la destra senza i migranti?

La destra odierna non sarebbe niente senza i migranti. Sono il nemico perfetto, costruito ad arte: come la pubblicità fa desiderare aggeggi inutili, così la propaganda politica crea il bisogno della sicurezza e demonizza i migranti. Ma attenzione, essi sono il prototipo su cui si sta sperimentando fino a che punto si possono comprimere razionalità, libertà e democrazia. Per tutti.

Minneapolis, Torino e il falso dilemma della sicurezza

Minneapolis prima, oggi Torino. Riemerge un vecchio dualismo, apparentemente semplice: più tranquillità in cambio di meno libertà, oppure più libertà accettando un contesto meno sicuro. Ma siamo davvero certi che tutto si giochi su questo equilibrio instabile? Forse è tempo di comprendere che la protezione dei cittadini non è il risultato di un bilanciamento tra diritti e ordine, ma l’esito di un progetto di cura.

Nunca más (mai più): la mia giornata della memoria

La giornata della memoria, per quanto mi riguarda, copre l’universo. Per me è l’ultima visita al museo di Santiago del Cile che dalla memoria prende il nome. Ne esco ubriaco di emozioni. So che dormirò male. So che i torturati saranno sempre dei torturati e i torturatori dei torturatori. So che l’oblio è impossibile e che bisogna vivere, ma sapendo che nulla di quanto visto può giustificare il diventare a nostra volta dei carnefici.