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I referendum sulla giustizia: l’ennesima occasione mancata

I referendum del 12 giugno incidono, insieme, su questioni marginali e su drammatici problemi reali (come l’abuso della custodia cautelare) ma, in ogni caso, non avvicinano la soluzione della crisi della giustizia. Perché lo strumento referendario è, in sé, inadatto e perché il dibattito di questi giorni propone soprattutto slogan (seppur di segno opposto). Di nuovo sarà un’occasione mancata.

Referendum e falsi slogan della “giustizia giusta”

La Corte costituzionale ha dato il via a cinque dei sei referendum proposti sulla giustizia. I promotori esultano e parlano dell’apertura della strada per una “giustizia giusta”. In realtà le cose non stanno così e i referendum sulla legge Severino e sulla limitazione delle misure cautelari prefigurano una riforma contro l’amministrazione della giustizia di cui i cittadini devono preoccuparsi.