La Germania legalizza l’uso ricreativo della cannabis

Dal 1 aprile 2024 in Germania l’uso personale della cannabis a scopo ricreativo è legale. Un paese di 80 milioni di abitanti, nel cuore dell’Europa, avvia un’ampia sperimentazione di legalizzazione di hashish e marijuana sostituendo la repressione del consumo e dei consumatori con la regolamentazione dell’uso e la responsabilizzazione degli utilizzatori. I problemi non mancano ma è un primo passo importante.

Legalizzare la cannabis? L’esempio della Germania

Una buona notizia di ferragosto. Il più grosso Paese dell’Unione europea, la Germania, legalizza il consumo ricreativo della cannabis. Dopo le “pulci”, Malta (2021) e Lussemburgo (2023), ora è il Governo tedesco che, con l’approvazione del progetto di legge sull’“uso controllato della cannabis”, si pone come punto di riferimento per una decisa svolta politica al proibizionismo del continente per marijuana e hashish.

Biden cancella la pena a 6.500 condannati per detenzione di marijuana

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato la cancellazione delle pene dei condannati per il reato federale di detenzione di marijuana. È un cambiamento fondamentale nella risposta dell’America a una droga che è stata al centro di uno scontro ideologico e politico per più di mezzo secolo. Anche se è ancora presto per dirlo potrebbe essere un primo passo verso la legalizzazione.

Il referendum sulla cannabis e il giudizio della Corte costituzionale. La grande delusione

La Corte costituzionale ha deciso: il referendum “cannabis legale” è inammissibile. Finiscono in fumo oltre seicentomila firme e la possibilità per il popolo italiano di prendere la parola su un tema che riguarda aspetti importanti del vivere in comune. Non era un esito obbligato. Ed è, considerata l’inerzia del Parlamento, un esito deludente che il Paese non merita.

La Conferenza nazionale sulle droghe: dentro e fuori

Dopo 12 anni di inadempienze si arriva finalmente alla Conferenza nazionale sulle droghe che, secondo la legge 309/1990, dovrebbe avere scadenza triennale. È un fatto positivo. Ma c’è uno scarso coinvolgimento degli operatori e mancano dal programma questioni fondamentali come la legalizzazione della cannabis. Di qui l’organizzazione parallela di un “Fuori Conferenza”.

Cannabis: il proibizionismo crea insicurezza

Inasprire le pene per gli stupefacenti è una strada già percorsa con esiti fallimentari. In Italia e ovunque, nel mondo. Per questo – mentre Salvini insiste ‒ altrove si stanno cambiando politiche . In Uruguay, in Canada e in diversi Stati degli Usa si sta legalizzando la cannabis. I primi risultati sono incoraggianti.