Ilaria Salis e gli improbabili difensori della legalità

Vecchi arnesi del fascismo, giovani virgulti neonazisti e compagni di merende di corrotti ed evasori fiscali inneggiano alla legalità e si stracciano le vesti per l’elezione al Parlamento europeo di Ilaria Salis, attivista del movimento per la casa. Una destra paladina della legalità è una contraddizione in termini ma c’è, in questa operazione, un tentativo di modificare il senso comune che merita di essere analizzato.

«Frequento luoghi di guerra»

«Frequento luoghi di guerra. Non riesco a seguire e capire parole – diritto e legalità internazionale – che  per me sistematicamente significano corpi distrutti, esseri umani cancellati. Non so bene che cosa sia questo diritto, sono però certo che mi è estraneo, che mi rifiuto di capirlo. Se si tratta di ciò che a me pare, spero che i miei simili tutti lo trovino, come me, ripugnante».

La Val Susa tra legalità e giustizia

Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.

Roma. Sgomberato il Nuovo Cinema Palazzo

Ieri, a Roma, la polizia ha sgomberato il Nuovo Cinema Palazzo, da quasi dieci anni spazio autogestito, sede di eventi, dibattiti, film, iniziative culturali e sociali che hanno contribuito alla riqualificazione del quartiere. Ancora una volta legalità e sicurezza sono state usate come pretesto per reprimere partecipazione e solidarietà.