Il fascismo è un pericolo concreto e attuale

Dopo la spedizione squadrista contro la sede della Cgil c’è chi si chiede se siamo di fronte a un reale pericolo fascista o a gesti criminali di frange isolate. La risposta è netta. Il fascismo è un pericolo concreto: per la reiterazione delle sue manifestazioni, per i collegamenti con forze politiche strutturate, per l’acuirsi delle disuguaglianze che alimentano sfiducia e risentimento.

Voghera. Spezzare il silenzio

Sull’uccisione di Youns El Boussetaoui con un colpo di pistola esploso dall’assessore alla sicurezza di Voghera è calato il silenzio: nei media, nella città, nelle istituzioni. È il tentativo di rimuovere le responsabilità culturali e politiche di chi, in questi anni ha diffuso a piene mani, razzismo, intolleranza, rifiuto delle diversità, esclusione sociale.

Draghi: Il buio che stiamo attraversando

Martedì è stato un “giorno nero” perché con la chiamata di Draghi si è compiuta la “morte della politica” (il fallimento di tutti i suoi protagonisti) e si è avviato un processo di dissoluzione sistemica dall’esito imprevedibile. Né il curriculum dell’ex presidente della Bce lascia sperare una sensibilità sociale adeguata all’emergenza in atto.

La politica e il gioco delle elezioni

La lezione de voto, in Toscana e non solo, è chiara. Se una sinistra non liberista, etica, rispettosa dell’ambiente e delle relazioni umane può rinascere in Italia, non può partire dalle scadenze elettorali e dalle liste. Quello è un altro gioco, mentre oggi è una specie di infinito ballottaggio fra l’orrore e il meno peggio.

La maledizione dei due Matteo

Il Senato ha buttato “fuori bordo” Matteo Salvini ma il governo non può gioire perché la festa gliel’ha rovinata l’altro Matteo, il Renzi-Terminator specializzato in destabilizzazioni e dispetti. Per lungo tempo la legislatura sarà tormentata da questi due, capaci di collezionare sconfitte ma sempre bisognosi di visibilità. Una “maledizione” contro cui tenere la guardia alta.