Fermiamo le delocalizzazioni!

Delocalizzare un’azienda in buona salute per aumentare il profitto degli azionisti, magari dopo aver fruito di interventi pubblici di sostegno, non costituisce libero esercizio dell’iniziativa economica privata, ma un atto in contrasto con il diritto al lavoro. È, dunque, dovere dello Stato intervenire con norme vincolanti per arginare questi abusi.

Ma l’occupazione aumenta o diminuisce?

Neppure le rilevazioni dell’Istat sull’andamento dell’occupazione sono lette in modo omogeneo. Eppure i numeri parlano chiaro. La crisi sta cambiando in peggio la struttura dell’occupazione e del mercato del lavoro: più precarietà e inattività, i giovani a spasso, le donne a casa. Una sintesi sbrigativa, ma almeno non menzognera.

La Costituzione e i lavoratori della GKN

Licenziamenti e delocalizzazioni sono la cifra delle “novità” estive in materia di lavoro. Emblematico il caso della GKN di Campi Bisenzio, con 422 lavoratori licenziati e lo stabilimento chiuso nonostante macchinari nuovi e commesse. Ma proprio lì cresce la consapevolezza che quello del posto di lavoro è «un problema collettivo».

I diritti dei rider

I rider, questi “invisibili” su ruote, riconoscibili per i grandi cubi portati sulle spalle in cui sono conservati i pasti e molto altro da consegnare a domicilio, sono l’emblema della nostra società. Anche per questo è importante ripercorrere la loro battaglia, sindacale e giudiziaria, per sottrarsi al destino di lavoro servile loro riservato dall’organizzazione impersonale delle piattaforme.

Alla ricerca del lavoro che non c’è

Da anni, ormai, la retorica del lavoro ha sostituito il lavoro, invocato da tutti, specialmente dalle alte cariche dello Stato, ma sempre più raro, evanescente, poco tutelato. Più illuminante di molte analisi e di molti numeri è l’esperienza di un giovane italiano, un laureato, uno dei tanti, dei tantissimi, raccontata in questa intervista.

Logistica

La logistica che uccide

La morte di Adil Belakhdim, sindacalista Si cobas, ha rivelato l’abisso di sfruttamento e violenza che domina le politiche padronali nel settore della logistica, e il fallimento del sindacalismo confederale, incapace di difesa dei lavoratori e a volte colluso. Con una responsabilità diretta del governo Draghi.