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Il TAV, l’ambiente, i grandi giornali

Per cercare di stroncare la lotta della Val Susa e di fronte all’imponente partecipazione anche alla marcia dell’ultimo 8 dicembre i grandi giornali ironizzano sulla “conversione ambientalista” del movimento No TAV. Ignorando che l’opposizione al TAV nasce proprio in difesa del territorio e, per questo, continua anche dopo il varo dei bandi.

La piazza della Torino perduta

Il culto del TAV a Torino è diventato una fede, anzi una superstizione. Una città che si affida, per “salvarsi”, a un totem falso come la Torino-Lione è perduta. La piazza di sabato 10 novembre non era il futuro, ma il passato di quel “sistema Torino” che per un quarto di secolo ha gestito il declino della città.