La Turchia e la credibilità dell’Europa

L’anno scorso il Tribunale Permanente dei Popoli si è pronunciato sulla situazione nel sud-est dell’Anatolia, riconoscendo la responsabilità dello Stato turco per: negazione al popolo curdo dell’identità e del diritto all’autodeterminazione, massacri, deportazioni di massa, omicidi, esecuzioni extragiudiziarie, sparizioni forzate. Nonostante questo l’Europa continua a sostenere la Turchia con armi e finanziamenti.

Erdoğan, Trump e il popolo curdo

La Turchia, con il placet degli Stati Uniti, si appresta a invadere il Nord della Siria e a cercare di distruggere l’esperienza di autorganizzazione del popolo curdo: con le armi e trasferendo nella regione un milione di profughi siriani. Sarà una guerra sanguinosa su cui la comunità internazionale sembra voler chiudere gli occhi.

Turchia. Morire in cella per rompere l’isolamento

Negli ultimi due anni il regime turco di Erdogan ha incarcerato oltre 10mila curdi e sostenitori dell’HDP. Dal novembre 2018 è stato lanciato uno sciopero della fame che si è esteso a oltre 7mila persone, dentro e fuori le carceri. Negli ultimi mesi sono stati cinque i morti a seguito dello sciopero e otto detenuti si sono tolti la vita come estremo gesto di protesta.