Juve e non solo: il doping della plusvalenza

Il fatto è risaputo. Le squadre di calcio di serie A spendono molto più di quanto incassano. In un solo anno la situazione debitoria complessiva accumulata è di circa un miliardo di euro. Come uscirne? Semplice. Ricorrendo alle plusvalenze, con calcoli contabili in cui il valore dei giocatori compensa e copre le perdite. Peccato che il valore dei giocatori sia spesso di pura fantasia.

Andrea Agnelli al conto finale

È difficile, per un presidente della Juventus, inanellare in una sola stagione insuccessi su tutti i piani (tecnico, organizzativo, politico, giudiziario etc.). Eppure Andrea Agnelli ci è riuscito e ha avviato un imprevedibile ballottaggio con Matteo Renzi per la palma dell’impopolarità. Difficile pensare che resterà ancora a lungo al vertice della società.

La scommessa necessaria della Juventus

L’ennesima delusione sul versante Champions ha indotto la Juventus a licenziare Maurizio Sarri e a cercare di aprire una nuova era con Andrea Pirlo. Scelta inevitabile sul piano societario dati il massacro in borsa, la caduta di immagine, il deprezzamento del patrimonio calciatori. Ma certo, sul piano tecnico, un azzardo.

Scudetto virtuale Juve: cui prodest?

Il campionato di calcio italiano è quella corsa in cui partono tutti alla pari ma alla fine vince sempre la Juventus. Anche quest’anno la “vecchia signora” si avvia alla conquista del nono scudetto consecutivo. È l’effetto del calcio-affare che la Juventus ha cavalcato meglio degli altri. Ma è un bene per lo sport più amato dagli italiani?