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L’aborto è un diritto (almeno in Francia)

Il 4 marzo 2024 il Parlamento francese ha deliberato l’inserimento in Costituzione del diritto della donna di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza. Parallelamente in Italia gli ostacoli di fatto all’esercizio di tale diritto vengono integrati con proposte di legge che prevedono pressioni sulla donna, da parte dei sanitari, per indurla a non abortire e la possibilità di ingresso nei consultori di associazioni “pro vita”. Facile cogliere l’impotanza della decisione francese.