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La scuola senza insegnanti e un ministro incapace

La precarietà nella scuola e la necessità di immettere un numero consistente di insegnanti sono pacifiche. Ma bisognerebbe agire con un razionalità. Invece il Ministero ha previsto concorsi per stabilizzare i precari e inserire nuovi insegnanti ma in modo del tutto illogico, prevedendo, senza un perché, che i vincitori degli ultimi concorsi abbiano la precedenza sui colleghi già in graduatoria. E le proteste si moltiplicano

Valditara, le dannose banalità di un ministro per caso

Le esternazioni del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara sono pari solo alla sua mancanza di conoscenza della scuole e di idee coerenti. Invoca l’umiliazione degli studenti, dice e disdice sull’apertura estiva delle scuole, sui concorsi per insegnanti e sulla data degli esami “di riparazione”. Una sola cosa è certa: il ministro non ha idea dei meccanismi elementari che regolano il funzionamento delle scuole.

Il ministro del merito e la paga degli insegnanti

Ostinati e in direzione contraria, per parafrasare De André, sono oggi gli insegnanti, rimasti una delle poche istituzioni che si assumono la responsabilità di fronteggiare la fragilità dei giovani. Questo è il loro vero compito, uguale ovunque. E per questo non sono il costo della vita o la mancanza di servizi essenziali di un qualsiasi centro urbano a doverli differenziare nella veste retributiva.

Scuola. Almanacchi per l’anno nuovo

La scuola sembra immobile. A scorrere i titoli delle principali testate giornalistiche e scolastiche sembra proprio di aver già letto e riletto tutto in tempi precedenti. I luoghi comuni vengono spacciati per idee e, intanto, i problemi restano irrisolti. Così si consolida il pensiero conformista, prima causa dell’immobilismo che tocca la scuola, il lavoro, la società e tutti i sistemi complessi.

Rovesciare i termini: il merito della scuola

Il Governo ha voluto affiancare all’istruzione, nella denominazione del relativo ministero, il merito. Meglio rovesciare i termini e parlare, invece che di scuola del merito, del merito della scuola. Se non altro come riconoscimento del fatto la scuola è il luogo in cui l’incontro quotidiano di centinaia di migliaia di insegnanti e studenti realizza uno spirito di comunità e di sana reazione all’alienazione sociale.

La scuola in vacanza?

In questi mesi il dibattito sulla scuola ha assunto toni surreali e chiunque si è sentito legittimato a pontificare su tutto, dalla didattica a distanza fino alla data e alle modalità di riapertura. Intanto, per fortuna, nella scuola c’è chi, in silenzio, lavora per definire «come si riapre», ma anche «cosa si dovrà fare», una volta rientrarti.

L’incerto futuro della scuola

La scuola dopo il coronavirus stenta a vedersi. La sola cosa certa è il ritardo con cui il Ministro dell’istruzione sta affrontando la questione, sotto tutti i punti di vista. Quello delle risorse e non solo. Eppure nel mondo della scuola le idee e le proposte non mancano, come dimostra anche un seminario di Volere la luna.

Il prof fannullone

«È comodo fare l’insegnante. Lo farei anch’io: stipendio fisso per poche ore di lavoro, che pacchia!». «Quando abbiamo avuto la folle idea di fare il mestiere più bello del mondo?». Due approcci per un libro e un viaggio appassionato nel mondo della scuola.