L’Intelligenza Artificiale come bene comune: un’esperienza

Il dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale è drammaticamente polarizzato tra un tecno-ottimismo acritico e un catastrofismo tecnologico che evoca scenari di obsolescenza umana, disoccupazione di massa e sottomissione alle macchine. C’è una terza via: promuovere un modello di “innovazione dal basso” con l’ambizione di trasformare la tecnologia da strumento di potere in un bene comune. Bisogna provarci.

Serve un sogno da condividere

La sinistra non ha futuro senza un sogno. Si può resistere e attaccare solo mostrando un’alternativa e raccontando, in modo convincente, che la vita può essere bella se si rimette al centro il rapporto con la natura e con gli altri, che i bisogni fondamentali possono essere soddisfatti senza distruggere l’ambiente, che si possono coltivare le aspirazioni individuali con la partecipazione, la libertà, la creatività.

Digitalizzazione e innovazione: cosa dice il Piano di ripresa e resilienza?

Oltre a prefigurare una “società completamente digitale”, il PNRR si propone di trasferire in cloud tutti i servizi della Pubblica amministrazione, appaltandoli di fatto a grandi aziende private d’oltreoceano. Una scelta preoccupante, che esclude la creazione di un’infrastruttura digitale pubblica, in grado di garantire sicurezza, trasparenza e indipendenza.