Appunti sulla Germania di oggi

Le fragili vittorie della Linke a Berlino e dell’AfD a est sono caratterizzate da una crescita nei territori dell’ex DDR, figli di quella riunificazione che ha creato una divisione più forte di prima. Le difficoltà economiche del presente, l’insicurezza sul futuro, l’inadeguatezza della classe politrica di governo e la mancanza di una vera opposizione creano un terreno favorevole a smottamenti a destra il cui argine non può essere il cordone sanitario.

Il successo di AfD in Germania: alcune riflessioni

Disuguaglianza tra i lander dell’Est e quelli dell’Ovest, costi della guerra con la Russia, immigrazione ai livelli più alti d’Europa: su questi dati AfD ha costruito il suo successo elettorale in Sassonia Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania. Ma il dato più rilevante è stato il precipitare della crisi economica, che ha fatto saltare gli equilibri sociali dando alla destra reazionaria buon gioco per ampliare il proprio consenso.

Sicurezza: domande a Veltroni, Violante e non solo

La campagna elettorale per le elezioni del 2027 è ormai iniziata e il suo terreno principale sarà, ancora un volta, quello della sicurezza. E già risuonano le voci dei maîtres à penser della “sinistra di governo” che chiedono interventi di polizia più duri e rigorosi. A torto, ché il sicuritarismo aumenta le paure, le cui cause sono ben più profonde della criminalità e dell’immigrazione, e la sicurezza del potere non è quella dei cittadini.

Dossier Viminale

Il dossier di Ferragosto del Ministero dell’interno, anziché fornire un’analisi dell’andamento di sicurezza, ordine pubblico, criminalità e immigrazione, è un goffo spot pubblicitario dell’azione di Governo che ha reso l’Italia «uno dei luoghi più sicuri al mondo». Ci vorrebbe ben altra analisi ma anche una spiegazione del perché, se questa è la situazione, il Governo continua a battere senza sosta il tasto della “sicurezza”.

Stati Uniti. La Suprema Corte e la svolta progressista che non c’è

Due recenti sentenze della Suprema Corte (sui limiti all’ingerenza presidenziale nella Federal Reserve e sul mantenimento della cittadinanza per nascita) hanno indotto molti osservatori a parlare di una sua svolta progressista. Non è così. L’appoggio della Corte ai punti fondamentali della politica di Trump (abbattimento dei controlli e lotta all’immigrazione) è totale e le ultime decisioni sono in realtà foglie di fico.

Una giustizia garantista? Almeno proviamoci

Il referendum è passato. Ha vinto il no, evitando che il sistema autoritario voluto dalla destra si arricchisse di una nuova tessera. Ma i problemi della giustizia penale, delle garanzie nel processo, del carcere, della repressione indiscriminata di migranti, marginali e dissenzienti restano inalterati. Occorre aprire al riguardo una stagione di riflessione e di mobilitazione. Volere la Luna ci prova con un incontro a Napoli il 6 giugno.

Il grattacielo di Ferrara: una storia paradigmatica

Il grattacielo è il simbolo dell’altra Ferrara. Inaugurato nel 1958, per inserire un elemento di modernità verticale nel contesto di una città fatta di edifici medievali e rinascimentali, e destinato ai ceti medio-alti, è presto diventato insediamento di immigrati e marginali. Aprendo una contraddizione nella città fino allo sgombero, nei mesi scorsi, di 800 famiglie. A dimostrazione della mancanza di politiche lungimiranti.

Remigrazione: la neolingua e il razzismo della destra

Il sovranismo nativista della destra crea una neolingua e sforna progetti di legge: tra questi, la proposta di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista”, un intervento di chiara marca razzista che prevede, tra l’altro, l’espulsione dello straniero condannato per qualsiasi delitto. Un testo chiaramente incostituzionale per la compressione delle libertà fondamentali e del principio di uguaglianza ma politicamente assai significativo.

Dossier statistico immigrazione 2025

Il Dossier Statistico Immigrazione, giunto alla 35ª edizione, offre un’analisi socio-statistica aggiornata e completa dell’immigrazione in Italia, nel quadro europeo e globale, che consente di confutare le false percezioni e le rappresentazioni distorte del fenomeno, per favorire atteggiamenti meno ideologici, prassi più aperte e politiche più lungimiranti e rispettose dei diritti umani e del diritto internazionale.