Il dramma della guerra nel teatrino di Evian

Trump, dopo la batosta nel Golfo, è messo male: non riesce a fare la pace con i nemici e neppure con gli amici, a cominciare da Netanyahu. Il suo è un fallimento geopolitico accompagnato da grandi mutamenti, che vedono vincente soprattutto la Cina. Si spiega così il teatrino di Evian dove Trump appariva abbacchiato e irritato allo stesso tempo. A farne le spese non è solo la, a sua volta, impresentabile Giorgia Meloni.

Pechino sfida Washington

Oggi gli Usa di Trump, spinti dal delirante progetto di Grande Israele, si sono impantanati, in Iran, in un conflitto vitale che sta assorbendo miliardi di risorse militari e fornisce a Pechino nuovi vantaggi. Trump sperava, con il viaggio in Cina, di ottenere un appoggio per uscire dall’impasse. Ma Xi Jinping si è ben guardato dall’accordarlo e, intanto, tesse i suoi rapporti per essere protagonista nel nuovo ordine mondiale.

Farmaci: la crisi che parte dallo Stretto di Hormuz

Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Il protrarsi della crisi potrebbe, per questo, determinare ritardi negli approvvigionamenti e aumento dei costi.