Da Hiroshima a Beirut

Il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima (con 140.000 morti e sofferenze inenarrabili per i sopravvissuti) è coinciso con la terribile esplosione nel porto di Beirut. La pericolosità degli esplosivi e delle testate nucleari è evidente. Quando se ne renderanno conto la comunità internazionale e l’Italia?

La vera pace è disarmata

C’è voluto il Papa, a Hiroshima, per denunciare che le spese «per fabbricare, ammodernare, mantenere e vendere armi sempre più distruttive» sono un delitto. Per invertire la tendenza occorre fondare un diritto che detti regole impegnative per tutti, un costituzionalismo mondiale e un sistema di garanzie che lo renda efficace.