Green pass

Oltre il Covid ma non troppo…

Un saggio sulla “ragionevolezza del Green pass”: Il “certificato verde” non costituisce un attentato alle libertà ma è una misura giustificata e proporzionata per tutelare al massimo le scelte individuali sulla propria (e altrui) salute, riducendo i rischi di tutti. Lo scrive il prof. Paolo Veronesi sul “BioLaw Journal – Rivista di bio-diritto”

La scuola, il Covid, il green pass

Due appelli, della “Rete nazionale scuole in presenza” e di “Famiglie senz’auto”, contestano l’obbligo di green pass per gli studenti che usano mezzi di trasporto pubblici per andare a scuola, sollevando tra l’altro il problema, reale, che a essere penalizzati sono i ragazzi provenienti dalle famiglie più disagiate.   

Lo spettro del fascismo che si aggira per l’Europa

Il clima sociale si sta riscaldano e molti (non solo i fascisti di Forza Nuova) soffiano sul fuoco di un conflitto assurdo e irrazionale. Come nel 1919 il mito della “vittoria mutilata” costituì un volano per l’avvento del fascismo, così oggi il mito della “dittatura sanitaria” può essere un veicolo per il successo di forze politiche che vogliono smantellare le conquiste della democrazia.

Il green pass e la Costituzione

Le critiche di incostituzionalità rivolte al green pass non sembrano avere un consistente fondamento, né sul piano formale, né sul piano sostanziale. Ciò non toglie che alcuni rilievi di merito, specie sulla circoscritta estensione dello strumento, possano risultare condivisibili. Occorre concentrarsi su tali profili, anche per non indebolire il contrasto alla pandemia.

Il green pass? Attenti al virus dell’intolleranza

Da vaccinato, ritengo che il green pass sia un errore. Ma ancor più mi preoccupa il crescere dell’intolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente. I problemi complessi necessitano di analisi articolate, non di tifoserie. E invece stiamo creando un mondo diviso tra buoni e cattivi, responsabili e untori, consapevoli e soldatini orwelliani.